Solidarietà al sindaco Tatiana Cocca Apprendiamo dalla stampa che la sindaca di Cormano Tatiana Cocca è stata minacciata di morte nel suo ufficio del Comune. Come riferisce il quotidiano ILGiorno, ‘Durante gli orari di ricevimento del pubblico, una persona con regolare appuntamento ha inveito ‘Ti ammazzo´ contro la prima cittadina che, con l´assessore cormanese ai Servizi alla Persona Francesca Tagliola, la stava ascoltando sui problemi relativi alle politiche abitative. Gli attimi di terrore non erano terminati con il brutto episodio dell´aggressione verbale, però.  Dopo pochi minuti, un altro fatto sconcertante:  Cocca ha cercato le chiavi della sua auto, posate sul tavolo dove sono ricevuti i cittadini, che non sono state trovate. Scesa nel cortile con l´assessore, la spiacevole scoperta: la sua macchina, parcheggiata nel box in fondo al cortile e alle spalle del palazzo municipale, era sparita. Subito il sindaco Cocca si è recata alla stazione locale dei carabinieri. Due le denunce: per minaccia di morte e per furto dell´auto.´ Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ad un amministratore minacciato nell´esercizio del suo difficile mandato. 12.10.2018 (gianfranco massetti) **************************************** Un commercio nuovo e sostenibile. Ma in fondo cosa vogliamo tutti noi? Vogliamo una città a dimensione umana: niente di più. Ambiente, lavoro, casa, servizi e cultura sono aspetti concreti della vita quotidiana di ognuno di noi. La nostra città ha bisogno di cambiamenti profondi per aumentare i diritti del presente e del futuro di tutti e non per difendere i privilegi del passato di pochi. Qualche esempio? Vogliamo una città più viva e meno grigia. Con attività sociali, culturali e commerciali più numerose. Vogliamo più negozi sotto casa e meno centri commerciali. La nostra città ha già un´offerta commerciale della grande distribuzione troppo grande; lo dicono la Regione Lombardia e l´Unione del Commercio. Inoltre i grandi centri commerciali sono in crisi ovunque nel mondo e in Italia. Perchè dunque raddoppiare la superficie commerciale del Carrefour di Paderno Dugnano? Perchè concentrare lì altre le attività ricreative e di socialità? Perchè fare concorrenza, con un nuovo multisala cinematografica, al Cinema Giraffe, al Cinema Metropolis e a tutte le attività del commercio al dettaglio che tengono vive le nostre strade cittadine? Perchè indebolire il ruolo dei nostri ‘centri storici‘ col rischio di favorine il degradoe l´abbandono? Perchè attirare più traffico e peggiorare la qualità dell´aria. Per questo non siamo favorevoli all´ampliamento del Centro Commerciale Brianza, come sono contrarie le associazioni dei commercianti con le quali condividiamo l´idea di un commercio ecologicamente più sostenibile e più rispettoso del territorio. Molto può fare un´Amministrazione comunale che invece è del tutto assente. Ma molto debbono fare anche i commercianti stessi in innovazione per proporre un´offerta più appetibile in termini di qualità e convenienza. Se le vetrine dei negozi sotto casa vengono spente il degrado, l´abbandono e l´insicurezza cittadina aumenteranno. Noi invece vogliamo una città più viva e più felice. 16.5.2018 (gianfranco massetti) ************************************+ Dopo il 4 marzo (3) Dalla critica all´azione C´è bisogno di un pensiero ‘comune´ che coinvolga i diversi soggetti tutti insieme e non solo una riflessione autocritica che consenta ad ognuno una confortante discussione casalinga. Premessa scontata per una comoda ‘ripartenza´, anche se con protagonisti diversi. Insomma io credo che se manca questa consapevolezza di un destino comune per il paese e quindi anche per la sinistra e il centrosinistra, è finita. Ho sempre pensato che il successo di una parte non può essere segnato dalla sconfitta di altra parte (anche se non la mia). Ho sempre pensato che il destino delle forze di progresso è un destino ‘comune´, non individuale. E giammai di qualcuno a scapito di qualcun altro. Ecco perché non mi ha convinto la tesi della ‘vocazione maggioritaria´ (fin dai tempi di Veltroni). Non nel senso lecito del puntare ad una maggioranza dei consensi ma nel fatto che questa convinzione nascondeva il tema dell´autosufficienza, premessa dell´arroganza. Ora che molti affermano che necessita un cambiamento radicale, una rifondazione, una discontinuità, come fare? Se gli strumenti politici e culturali (e le risorse) che abbiamo a disposizione per un nuovo inizio sono palesemente inadeguate: che fare? Forse non dobbiamo aspettare che dall´alto qualcuno ci suggerisca come fare. Forse dobbiamo ricominciare con umiltà dal basso. Lasciare le confortanti analisi che verranno (saranno utili anch´esse) ma rimettersi a studiare, analizzare la realtà che ci circonda qui e ora per capire prima. E poi fare. Ma il tempo è poco e io sento l´urgenza di dire: ‘subito, non domani´. Lo dico con onestà: i partiti in questi anni non ci hanno aiutato a capire un mondo che cambiava: per quanto mi riguarda né il PD, né LeU. Da una prima analisi del voto locale alla Camera si può dire che l´elettorato del M5S e del PD si travasano a vicenda. Dove il M5S è sopra la media (26,5%) il PD va sotto la sua media (22,3%) e ciò accade in19 seggi su 44 e, a riprova, dove il PD va bene il M5S va meno bene (in 12 seggi su 44). IlM5S va particolarmente bene a Calderara, Cassina Amata e a Incirano. Il PD va meglio a Paderno, Dugnano e in alcuni seggi di Palazzolo e Cassina Amata. Il voto della Lega sembra invece omogeneo su tutto il territorio comunale mentre FI va meglio a Palazzolo e al Villaggio Ambrosiano. Detto ciò bisogna anche leggere dentro i voti dei singoli seggi e cercare di capire le sofferenze delle diverse zone e vie della nostra città. Provo ad abbozzare una prima risposta di metodo. Traducendo e semplificando (molto) il Centrosinistra e la sinistra dovrebbero concentrarsi di più su Calderara, Villaggio Ambrosiano e Incirano. Perchè a Calderara il centrosinistra e la sinistra hanno ceduto al M5S? Perchè al Villaggio Ambrosiano il consenso al centrosinsitra e alla sinistra è finito da tempo a FI e destra? E in questi due quartieri simbolo quali vie /seggi sono di particolare significato? Quali sono le forze in campo su cui fare leva? Quali problemi in particolare preoccupano i cittadini di quelle vie? E´ sufficiente la nostra lettura o bisogna ricominciare da zero? Utilizzando magari strumenti più innovativi come il metodo della ‘community organization´ o sviluppo di comunità´ o rinnovando il metodo del bilancio partecipativo o ritornando a studiare e sperimentare un metodo più scientifico come quello dell´inchiesta? Intanto il consigliere Giuranna, a nome della Lista civica Insieme per Cambiare, propone 4 tavoli tematici per disegnare la Paderno Dugnano del futuro. Bene se saranno davvero ‘tavoli aperti´; forse sarebbe meglio proporre dei Forum tematici aperti non solo ai singoli ma anche ad associazioni ed eventualmente anche ad altri partiti (se lo volessero). Io intanto dico che è un passo avanti, rispetto al silenzio che c´è. *** img

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